martedì 17 giugno 2008

come è andata che ho capito (senza x qsto condividere) la posizione d C.

se votare potesse cambiare le cose sarebbe illegale - t.adorno

Erano i primi d maggio del 2001 d.C., qdo tra una lezione d super Mario maggioni (come dimenticarsi il suo Gandalf?) e una d Fausto si trovavano un paio d ore buke. Buke nella strada. Pre ULD intrattenevamo noi stessi con fragolino sottoprezzo e granderby alla PlayStation. Bei tempi, discutevamo ampiamente, cercando tutti pti d vista e, poi, il nostro.


qei posti qei tempi
Ricordo in particolare una lunga kiakkierata con C.: “Rutelli o niente?” era il tema. Niente significava confermare la nostra alterità essenziale da un sistema ke avversavamo x’ non combatteva le battaglie 2° noi fondamentali; x me significava confermare il suggerimento già dato qke mese prima, in occasione della deflorazione della mia skeda elettorale: Van Basten alla Camera e Baresi al Parlamento. Non ke le battaglie fondamentali si combattessero su quell’erba, ma erano 2 ke facevano per bene il loro.

Rutelli significava “uno ke faceva del non essere Berlusconi il suo miglior pregio”. Mi ricordo ke mi battei aspramente x l’ex ex sindaco d Roma. Le argomentazioni erano le solite, niente d originalissimo: la paura di come il berlusclown vedeva l’Italia e una presunta maggiore vicinanza al basso, alla giustizia. Ke sarebbero state tutte da verificare.

Una metafora era, guarda un po’, quella calcistica: se devo selezionare la mia nazionale, e decido di tenere il San Marino, non potrò optare tra campioni di fama internazionale, ma sarò comunque kiamato come coach a scegliere i migliori trai jocatori d quel Paese. Ero bello convinto: San Marino non avrebbe vinto gli Europei, ma avrebbe jocato meglio ke riusciva.



Poi siamo nel 2007, Alex Zanotelli si vergogna doppiamente di essere italiano ed è ormai assodato ke nel nostro Paese ad una maggiore possibilità comunicativa corrisponde una minore informazione, + superficiale e controllata; la gente prende City (purtroppo non il libro) gratis sul metrò e controlla le notizie sul portale d Yahoo. E il mio amico etiope D. mi dice ke lui, amante del calcio, non segue la sua nazionale neanke qdo joca ad Addis.

“Vabbeh, D., pure facessero skifo, è il tuo Paese…”.

“Il problema non è ke fanno skifo sportivamente, Paolo, ma è come hanno fatto ad arrivare in nazionale: favori, parentele, soldi”.

La differenza, ke ora capisco, è tra il tifare uno scarso e il sostenere uno corrotto: la dignità della maglia la si conquista quando si viene scelti pulitamente. E allora la domanda ribaltata interroga le caratteristike dei candidati italiani. Una cosa è se non sono bravi a parlare, altro è se li riteniamo (dx&sx) moralmente inadatti a rappresentarci.

C. sta per Cioccolo

D. sta per D.

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